La malattia è spesso una conseguenza di un vissuto che abbiamo sentito come traumatico o conflittuale

È stato scientificamente provato che corpo, cervello ed emozioni sono strettamente connessi tra loro. Di conseguenza ciò che accade a uno di questi tre ambiti ha inevitabilmente delle ripercussioni anche negli altri due. Quindi se di fronte a un trauma, che è considerato un evento che ci coglie di sorpresa e dove ci si sente incapaci di fare o dire qualcosa, ci siamo sentiti per esempio incapaci di respirare, potremmo avere in seguito dei problemi ai polmoni. Se invece abbiamo vissuto una sensazione di separazione, potremmo avere in seguito un’orticaria. E questo accade anche se non ce ne siamo resi conto, ma abbiamo vissuto quelle sensazioni a livello istintivo. In poche parole quando viviamo una situazione traumatica abbiamo delle ripercussioni sul corpo che dipendono dal tipo di sentito emotivo che abbiamo provato nel momento del conflitto.

Conoscere il linguaggio del corpo connesso alla malattia diventa un aiuto per tornare in equilibrio

Conoscere queste connessioni e il loro linguaggio, diventa quindi un valido aiuto per comprendere cosa ci è successo e come intervenire per tornare in equilibrio.

Questo corso è quindi una preziosa opportunità per imparare come ascoltare il proprio corpo, come entrarci dentro e viverlo, e, soprattutto, come conoscere e riconoscere il suo linguaggio. Quando abbiamo un disturbo fisico o ci ammaliamo, di solito, abbiamo la tendenza a debellare e combattere la malattia e a considerare corpo e dolore come nemici. In realtà, il corpo ci sta comunicando un messaggio e ci sta indicando la causa che ci ha portato ad avere quel disturbo o malattia. Fabrizio Venturi ci condurrà in un viaggio che ci permette di cogliere i segnali del corpo, di saperli interpretare e di sapere come intervenire. Comprendendone il linguaggio, infatti, corpo e malattia non sono più dei nemici, ma dei preziosi alleati che ci guidano alla guarigione e al ritrovamento del nostro equilibrio, poiché siamo in grado di risalire alla causa principale che ha creato quel disturbo e da lì possiamo valutare la migliore soluzione disponibile.

Il corso introdotto direttamente da Fabrizio Venturi

Mai come in questo secolo l’essere umano ha vissuto cambiamenti indotti in gran parte dalle proprie scoperte e, di conseguenza, il bisogno di adattamento ad attività molto diverse derivanti da tali scoperte.

Durante tale periodo, si è molto sviluppata la metodica analitica nel valutare fatti ed eventi per poter capire il contenuto di ciò che interessa nel profilo della ricerca. Tale impostazione ha permesso sicuramente di capire quali siano le unità funzionali di molte cose che cerchiamo di individuare, ma fatalmente perdiamo la visione funzionale d’insieme dell’intero sistema a cui fa riferimento il nostro oggetto di ricerca.

Anche l’ambito della medicina convenzionale ha passato, e sta tuttora passando, tale percorso sviluppando una grande capacità di analisi settoriali dell’organismo umano, che però molto spesso perde di vista l’essere umano nella sua unicità psico-neuro-corporea. Considerare virus, batteri, analisi con valori o marcatori di diverso tipo, come la causa o il problema da eliminare, senza considerare per quell’individuo la fonte di tale disturbo e in quale fase di stress si trovi in quel momento rispetto alla quantità di stress accumulato, può portare a rendere inefficace anche trattamenti che dovrebbero essere utili.

Il linguaggio del corpo umano, pur avendo concentrato i suoi contatti con il mondo esterno con elementi sempre più facilitanti dal punto di vista del dispendio di energie interne e sostenenti la propria incolumità, dal punto di vista delle proprie capacità reattive nei confronti delle difficoltà, usa sempre lo schema che ha un senso rispetto alla propria evoluzione, dove istinto, senso e psiche si integrano in quell’individuo.

Ad oggi molti ricercatori si sono dedicati a cercar di interpretare tale linguaggio e fra questi il lavoro clinico sviluppato dal Dott. Hamer, permette di ridare un senso a ciò che noi definiamo sintomo o problema di salute. Fare un percorso in tale conoscenza può essere utile al fine di prevenire e dare un giusto senso a ciò che noi definiamo benessere psicofisico.

Perché partecipare a questo corso

Per me questo è stato un corso che mi ha permesso di fare una svolta significativa non solo professionalmente, ma anche a livello personale, aiutandomi a vivere il mio corpo e i suoi sintomi con maggiore consapevolezza e serenità, intervenendo in modo diretto ed efficace solo là dove è necessario. Inoltre, mi ha aiutato a essere maggiormente rispettosa e coerente con ciò che sento, così da evitare quanto più possibile situazioni conflittuali e, di conseguenza, eventuali disagi fisici. Mi è servito anche a comprendere e a ricostruire cosa mi è successo nel mio vissuto e perché mi sono accadute certe situazioni. In questo modo ho potuto mettere al loro posto alcuni tasselli della mia vita e, grazie alla chiarezza ricevuta, a sentirmi più in pace.

Fabrizio Venturi poi ha la capacità di trasmettere questa materia in maniera semplice, considerando la complessità dell’argomento, ma al tempo stesso completa. Inoltre difficilmente ripete la solita cosa, ma ti fa vedere quell’aspetto ogni volta da un’altra prospettiva e punto di vista diverso, aiutandoti ad ampliare la tua visione e a collegare gli argomenti tra loro. Cerca poi di offrire stimoli per approfondire le tematiche studiate e, soprattutto, riesce a farti sentire ciò che dice perché ti aiuta a riconoscerlo nel tuo vissuto e nella tua esperienza

Chi può partecipare

Chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento. Al precedente corso hanno partecipato medici, operatori olistici e persone che volevano comprendere meglio come funziona il corpo e il suo linguaggio per avere uno strumento efficace da utilizzare per il proprio benessere. Fondamentalmente, infatti, questo è stato un percorso più che un semplice corso che ci ha permesso di conoscerci meglio e di tornare a casa con delle conoscenze utili per migliorare noi stessi e la nostra vita.