Pensiero Sistemico

“Shhhhh, silenzio! E provate ad ascoltare le onde del mare” esortò Brizio al gruppo di ragazzi che era solito riunirsi a Greppaldino. “Dopo un po’, se prestate attenzione, comincerete a sentire una specie di ronzio costante, BOOOM, BOOOM, BOOOM. Bene, sappiate che state ascoltando il suono che pervade l’intero universo”.

“Ma è fantastico! Può essere che sia questa la vibrazione che alcuni chiamano OM?” chiese Samita che aveva origini indiane e riportava spesso le sue osservazioni ai concetti orientali.

“Sì” rispose Brizio ammiccando

“È incredibile! Mi ricorda il suono che ho sentito mentre ero in coma per intossicazione da funghi” disse Alì, soprannominato in questo modo per la sua passione per i tappeti.

“Ora che ci penso è successo anche a me mentre mi rianimavano per lo stesso motivo” aggiunse Gaia

“La prossima volta cambiate ortolano” osservò Lucius divertito, a cui sembrava impossibile che in un gruppo così piccolo ci fossero ben due persone andate in coma per via dei funghi.

“Come vi dicevo” esordì Brizio riportando l’attenzione sull’argomento “è ormai dimostrato che l’Universo è fatto interamente di energia. Questo suono, che a volte si riesce a sentire anche nel silenzio del deserto, è un po’ come se fosse la vibrazione base dell’esistenza. Tuttavia nel mondo ci sono tantissime altre frequenze, con i loro suoni, i loro colori e le loro forme. Praticamente l’Universo è fatto da onde che si muovono nello spazio”

“Ci fai qualche esempio?” chiesero i ragazzi in coro, che non stavano più nella pelle dalla curiosità

“Beh c’è la vibrazione del cuore, che ha una forma toroidale; c’è quella dell’otto o infinito che è per esempio la forma presente nella relazione tra madre e figlio; la spirale, la forma a ponte… images

“Ma quindi se tutto è fatto di energia, lo siamo anche noi e gli oggetti che ci circondano?” chiese Massi che di solito osservava molto e parlava poco, ma, ogni volta, con interventi perspicaci.

“Certo!” rispose Brizio. “Non si può più fare la distinzione tra materia ed energia. Anche questo ormai è stato abbondantemente dimostrato. La materia è energia condensata e quindi è pressoché impossibile separare la materia dall’energia. Per questo è fondamentale che vi abituiate a pensare e a vivere in modo sistemico”

“In modo che?” chiese Lupanna incuriosita da questa nuova parola

interazione tra elettroni

“In modo sistemico. Allora, dovete tenere presente che non solo tutto è fatto di energia, inclusi i nostri corpi, i nostri organi e le nostre emozioni e pensieri, ma anche che queste onde di energia sono continuamente interconnesse tra di loro e con tutto ciò che le circonda. In questo momento, per esempio, sono presenti onde radio, televisive, onde emanate dai cellulari; c’è il campo elettromagnetico dei nostri corpi, della Terra, del tavolo, delle sedie. È tutto un intrecciarsi di onde che, relazionandosi tra di loro, si influenzano e cambiano continuamente forma. L’Universo e i suoi processi vitali, in realtà, sono in continua trasformazione e movimento, anche se a noi sembra difficile da credere che sia veramente così perché di solito non riusciamo a vedere l’energia, o meglio, la percepiamo ma non ce ne rendiamo conto; tuttavia questo è ciò che ha dimostrato la ricerca.

“Mi viene in mente una Ferrari che viaggia a 300 km orari su un rettilineo. È talmente veloce che non la vedi, è come se non fosse mai passata davanti ai nostri occhi” osservò Vale

“Brava!” disse Brizio “è proprio così. Il fatto che non la vedi, non significa che non esista o che non abbia lasciato dei segnali nell’ambiente o nel tuo corpo. Infatti puoi sentirne il rumore durante il suo passaggio, oppure puoi vedere delle tracce di olio sull’asfalto o potresti sentire l’odore che ha lasciato sul rettilineo, e magari quell’odore dà fastidio al tuo corpo anche se non hai idea da dove provenga. È per questo che insisto tanto sull’importanza di abituarsi a guardare la realtà più nel suo insieme e a saperne vedere anche le interconnessioni, in poche parole, che vi abituiate a pensare in modo sistemico”

“Ora che ci penso a volte ho la sensazione di vedere nell’aria un movimento che mi ricorda quell’effetto ottico che si osserva d’estate quando fa veramente caldo e ti accorgi che l’aria sull’asfalto è più densa e sale in un movimento continuo” intervenne Samita, che stava ancora pensando al mondo fatto di onde di energia appena descritto da Brizio.

“A me invece capita spesso di vedere un’area bianca e spessa intorno alle persone” aggiunse Giulia

“L’aura!”

“Sì, Samita, probabilmente Giulia vede l’aura delle persone” disse pazientemente Brizio a Samita

aura

“Comunque anche gli oggetti ce l’hanno, è meno intensa, ma c’è anche intorno agli oggetti” proseguì Giulia

“UUUUUhhhhhh! Mi sono appena ricordata che una volta durante un trattamento di pranoterapia ho visto un colore verde che usciva da sotto le mani del terapeuta!” esclamò meravigliata Gaia

“Visto? Che vi dicevo? Tutto è fatto di vibrazioni, onde, suoni e colori, e i ricercatori sostengono che mentre parlando di materia è possibile dividere e studiare ogni parte separatamente, con le onde di energia questo non si può fare. Perciò, più che vedere il mondo in forma separata, ci è utile considerare il mondo come un insieme di sistemi e osservare le relazioni e le connessioni che ci sono all’interno dei vari sistemi per comprenderne il funzionamento ed eventualmente anche i guasti.

Supponiamo che a Giulia faccia male la schiena. Di solito siamo abituati a cercare di capire come risolvere un problema: potrebbe prendere un antidolorifico, farsi fare un massaggio, cambiare materasso, portare meno pesi. Inoltre tendiamo a prendere in considerazione solo la parte coinvolta; perciò potremmo pensare che il mal di schiena dipenda dalla colonna vertebrale o da qualche muscolo strappato. Quando guardi l’intero sistema, invece, magari ti accorgi che il mal di schiena è cominciato dopo un  po’ di tempo che il ginocchio era indolenzito. Per alleviare il dolore al ginocchio, Giulia spostava il peso del corpo sull’altra gamba e camminando storta ha creato problemi alla schiena. Quindi l’origine di quel dolore, in realtà, è il ginocchio. Se rimetti in equilibrio il ginocchio probabilmente passa anche il mal di schiena”.

“Non mi è ancora ben chiaro come si fa a risalire al fatto che l’origine del mal funzionamento della schiena di Giulia, all’interno del suo sistema, sia il ginocchio” disse Vale

“Diciamo che un altro aspetto importante da tenere presente quando si osserva un sistema è non solo lo spazio, ovvero le parti coinvolte nel processo in questione, ma anche il tempo. Il problema, infatti, può risalire anche in un punto lontano nel tempo. Nella Biopsicosomatica un tempo importante da prendere in considerazione è l’arco che va da zero a nove mesi dal momento in cui abbiamo avvertito un dolore. Perciò, una delle primissime domande da porci per cercare di risalire all’origine di un disagio fisico o emotivo è quando è cominciato e cosa è successo in quel periodo. Giulia, per esempio, ti avrebbe risposto che il mal di schiena è cominciato qualche mese dopo che aveva il ginocchio gonfio”

“Effettivamente… se impari a vedere in modo sistemico dovrebbe essere più facile anche riparare il guasto perché intervieni direttamente alla sorgente del problema” disse Lucius

“È vero! Una mia amica aveva un mal di stomaco che le veniva due o tre volte a settimana e non riusciva a capire da cosa dipendesse perché andava e veniva quasi senza motivo. Per qualche giorno stava meglio e poi le ritornava all’improvviso. Ha risolto il problema quando, risalendo alla prima volta che le è venuto, si è resa conto che quel giorno, mentre si trovava a tavola con la suocera, fu aspramente rimproverata davanti al marito e lei, per non mettersi a litigare, rimase zitta. Tuttavia, da quel giorno le dava fastidio andare a trovare la suocera e mangiare con lei era diventato davvero spiacevole. Guarda caso, il mal di stomaco le veniva ogni volta che andava a pranzo da lei. Una volta capite le connessioni tra l’elemento scatenante e il suo malessere, ha compreso che in realtà non aveva bisogno di fare cure particolari, ma bastava non andare a trovare la suocera così spesso e soprattutto non rimanere zitta qualora la riprendesse per qualche motivo davanti agli altri. Con questi piccoli accorgimenti non ha avuto più problemi con lo stomaco”

“L’esempio dell’amica di Gaia rende perfettamente l’idea” disse Brizio. “Finché questa persona si limitava a guardare il singolo pezzetto, non riusciva a venire a capo del suo mal di stomaco. Quando invece ha cominciato a chiedersi quando le fosse venuto per la prima volta e se fosse successo qualcosa di particolare che l’avesse colpita in quel periodo, è riuscita a risalire all’evento scatenante e a quel punto è anche potuta intervenire in maniera appropriata.

Bene, ora che avete compreso l’importanza del pensiero sistemico, facciamo una pausa prima di proseguire e, intanto, godiamoci il suono delle onde del mare…” onde mare

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